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Baschi
Situato nell’area a sud-ovest dell’Umbria al confine con il Lazio, Baschi è arroccato sulla cima di uno sperone roccioso a dominio della valle del Tevere poco distante dalla confluenza con il Paglia.Lungo la strada che conduce a Todi è possibile ammirare boschi rigogliosi ricchi di fauna tipica e profonde voragini carsiche.
Le notizie storiche più sicure risalgono al 1235, quando era un borgo fortificato sotto la giurisdizione della famiglia Baschi. I signori del castello dominante governarono fino alla metà del XVI secolo, quando il potere popolare, dopo aver condannato una strage perpetrata dai Baschi, confiscò e distrusse il castello e acquisì il territorio ai propri domini governandolo fino alla nascita del Regno d'Italia
Il centro abitato è di forte impatto visivo per il suo aspetto compatto e cromaticamente uniforme. Da vedere la chiesa di San Nicolò (XVI secolo), opera dell’architetto Ippolito Scalza, con all’interno un Polittico di Giovanni di Paolo (1440 circa), ed il palazzo Comunale, dove è allestito l’Antiquarium, spazio espositivo permanente, prettamente didattico, in cui sono esposti i resti della fiorente attività di ceramica e terrecotte con particolare riguardo ai materiali più significativi rinvenuti nello scavo del sito archeologico di Scoppieto
Scoppieto fu un insediamento frequentato con continuità dal IV secolo a.C. al IV- inizi V secolo d.C. Nella fase più antica il sito fu utilizzato come luogo di culto. Nella prima età imperiale (fine I secolo a.C- inizi II secolo d.C) sui precedenti resti si impostò un complesso produttivo di ceramiche. Cessata l’attività, l’area si trasformò in un quartiere di abitazione (II-V secolod.C.) La fabbrica di ceramica romana rinvenuta nel sito archeologico testimonia come l’area fosse un importante centro di produzione di vasellame da mensa e terrecotte. Mediante il Tevere sottostante i prodotti venivano trasportati fino a Roma da dove, attraverso il Mar Mediterraneo raggiungevano le città affacciate su di esso.
Nei dintorni di Baschi, lungo la strada che costeggia il Lago di Corbara verso Todi, si ammirano emergenze storiche come l’Eremo della Pasquarella, risalente probabilmente all’XI secolo, il convento francescano di Pantanelli (XIII secolo), nei cui pressi si racconta che dimorò san Francesco, il castello di Corbara, i suggestivi borghi medievali di Acqualoreto, Collelungo, Morre e Morruzze, ricchi di storia e di monumenti.
In posizione panoramica sul lago, il borgo di Civitella del Lago presenta un singolare museo Ovoteca, che durante il periodo pasquale ospita la mostra-concorso nazionale “Ovo Pinto”, espressione dialettale per “Uovo Dipinto”, antica usanza di epoca romana ed ancora oggi diffusa soprattutto nel centro Italia.
Di grande interesse naturalistico ed ambientale il lago di Corbara, zona molto nota ai turisti ed ai pescatori sportivi. Sul lago e nella zona intorno all’invaso artificiale, nato per la produzione di energia elettrica, si praticano diverse attività sportive: canoa, trekking, speleologia, torrentismo (Gole del Forello, Pozzi della Piana, Forra di Prodo).
Nel cuore dell’area protetta del Parco Fluviale del Tevere, istituito nel 1995, l’area delle Gole del Forello è uno scenario di natura incontaminata: il Tevere si insinua tra alte parete rocciose di travertino, navigandolo si possono scorgere grotte e molti animali selvatici.
Eremo della Pasquarella
Gole del Forello (Parco Fluviale del Tevere)
Sito archeologico di epoca romana di Scoppieto
Rievocazione storica della vita di Gesù - Convento di Pantanelli (Pasqua)
Mostra concorso Nazionale “Ovo Pinto” - Civitella del Lago (periodo pasquale)
Festival del Trekking (fine aprile)
Regata internazionale “Tevere-Fiumi e Laghi d’Europa” – Lago di Corbara (giugno)
“Cantine e Cucina” - Giro enogastronomico nel borgo di Civitella del Lago (luglio)
PRODOTTI TIPICI
Olio
Vino
Funghi
Tartufi
Castagne