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Docg, Doc e Igt: le aree di produzione

I vini DOCG


MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG
Le colline di Montefalco, a sud di Perugia, nel cuore dell'Umbria, costituiscono una delle zone vinicole più interessanti della regione.
Il vitigno tipico della zona è il Sagrantino, che alcuni studiosi ritengono assimilabile all'Itriola, vitigno descritto da Plinio il Vecchio, nella sua "Storia Naturale". Altre fonti ipotizzano che il Sagrantino sia stato importato dall'Asia Minore dai seguaci di San Francesco: il nome sarebbe riconducibile ai Sacramenti in quanto l'uva era coltivata dai frati che ne ricavavano un passito destinato ai riti religiosi. Non mancano i sostenitori dell'ipotesi autoctona, che lo vorrebbe ottenuto per selezione da cloni locali. Suggello di una lunga e importante tradizione legata a questo vitigno è stato nel 1979 il riconoscimento della Doc, seguita nel 1992 dalla Docg. Dal Sagrantino vengono prodotti un vino rosso Secco e il più tradizionale Passito, ricco di zucchero, estratti e tannini.
La zona di produzione comprende l'intero territorio del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, in provincia di Perugia.

Tipologie
Secco - è ottenuto dalla vinificazione in purezza di uve Sagrantino. Il vino deve essere sottoposto ad un invecchiamento obbligatorio di almeno 30 mesi, di cui 12 in botti di legno, a partire dal 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve. Deve avere una gradazione alcolica minima del 13%. Ha colore rubino intenso, talvolta con riflessi violacei e tendente al granato con l'invecchiamento. Ha profumi delicati caratteristici, che ricordano le more di rovo, e al gusto asciutto, armonico e titanico. Si accompagna a primi piatti con sughi saporiti, cacciagione e formaggi stagionati.
Passito - è ottenuto dalla vinificazione in purezza di uve Sagrantino che, appena colte, vengono selezionate e deposte ad appassire su apposite reti in ambienti arieggiati. Nei primi giorni dell'anno successivo avviene la vinificazione, con lunga macerazione di tipo tradizionale. Ha colore rubino intenso tendente, con l'invecchiamento , al granato. Ha profumi delicati e compositi che ricordano le more di rovo; al gusto è leggermente aromatico, armonico, giustamente tannico e gradevole nell'uso tradizionale. E' un vino da dessert che si abbina a pasticceria secca; ma se ne esalta ancor più il gusto con carni rosse, cacciagione e carni speziate.


TORGIANO RISERVA DOCG
Questa zona di produzione, in gran parte nel territorio del comune di Torgiano, è stata la prima a ricevere la DOC in Umbria nel 1968, ed è stata anche la prima ad ottenere la DOCG nel '90.

Tipologie
Torgiano Rosso Riserva - prodotto da uve Sangiovese dal 50 al 70%, Canaiolo dal 15 al 30%, Trebbiano fino al 10%; possono concorrere altri vitigni rossi (Ciliegiolo, Montepulciano ) fino ad un massimo del 15%. Deve avere un invecchiamento minimo di tre anni, a partire dal 1° novembre dell'anno di raccolta delle uve. Ha colore rosso rubino brillante, profumi vinosi e delicati, che diventano complessi con l'invecchiamento. Al gusto asciutto, armonico, di giusto corpo e persistente. Accompagna arrosti di carni bianche e rosse, pollame nobile, cacciagione e formaggi stagionati a pasta dura.

 


I vini DOC


ASSISI DOC
Dai vigneti ubicati nel territorio amministrativo dei comuni di Assisi, Spello e Perugia, e dello stesso capoluogo, si ottengono i seguenti tipi di vino:

Bianco - con le uve di Trebbiano (50 - 70%) e di Grechetto (10 - 30%), cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca della zona (massimo 40%); ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; odore gradevole, fresco, caratteristico; sapore asciutto, fresco, leggermente fruttato; Gradazione minima: 10,5%.

Grechetto - con le uve dell'omonimo vitigno (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca bianca della zona; ha colore giallo paglierino tenue; odore gradevole, fresco, caratteristico; sapore asciutto, fresco, leggermente amarognolo, fruttato, armonico. Gradazione minima: 11,5%. Si abbina ottimamente a piatti di pesce.

Rosso - con le uve di Sangiovese (50 - 70%) e di Merlot (10 - 30%), cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa della zona (massimo 40%); ha colore rosso rubino; odore vinoso, caratteristico, profumato; sapore asciutto, corposo, armonico, intenso e persistente. Gradazione minima: 12%.

Rosato - con le stesse uve del Rosso; ha colore rosato più o meno intenso; odore vinoso, delicato; sapore asciutto, fresco, armonico. Gradazione minima: 11%.

Novello - con le stesse uve del Rosso; ha colore rosso rubino con sfumature violacee; odore fruttato, persistente; sapore armonico, fresco, talvolta vivace. Gradazione minima: 11%.


COLLI ALTOTIBERINI DOC
La zona di produzione ha tradizioni vitivinicole sin dal tempo dei Romani (le vigne locali sono citate con ammirazione da Plinio il Vecchio), ma, ancor, prima, dal tempo degli Etruschi. Comprende parte dei territori comunali di San Giustino, Cisterna, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Gubbio, Perugia e provincia. Il territorio si estende lungo le colline su entrambe le sponde dell'alta valle del Tevere, e i terreni hanno tessitura siliceo-argillosa e calcareeo-argillosa.

Tipologie
Bianco - Trebbiano dal 75 al 90%, Malvasia 10%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, profumo caratteristico e gradevole; ha sapore asciutto, gradevole, armonico. Si accompagna a primi piatti delicati, pesce di lago e di fiume e formaggi freschi.

Rosso e Rosato - Sangiovese dal 55 al 70%, Merlot dal 10 al 20%; possono concorrere altre uve rosse raccomandate nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore roso rubino, profumo vinoso, caratteristico, sapore asciutto, rotondo, gradevole. Da abbinare a minestre di legumi, risotti, pollo arrosto, abbacchio alla scottadito.


COLLI AMERINI DOC
La vocazione alla coltivazione della vite di questa zona è documentata da Virgilio che, nelle Georgiche, ricorda come gli abitanti di Amelia preparino i salici a reggere le viti. Nel Medioevo furono emanate dal libero comune disposizioni tassative sui modi e tempi di coltivare e raccogliere l'uva. Sono considerati idonei i terreni ben esposti della fascia pedocollinare, tra i 90 e i 450 metri di altezza. L'approvazione della DOC nel 1989 ha impresso ai vini di questa zona, un tempo piuttosto 'rustici', un notevole miglioramento qualitativo.

Tipologie
Bianco -Trebbiano dal 70 all'85%; Grechetto, Verdello, Garganega, Malvasia, congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 30%, di cui la Malvasia, se è presente, non supera il 10%; possono concorrere altre uve bianche raccomandate nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore paglierino con riflessi verdolini, profumi delicati e fruttati di buona intensità e al gusto è secco, armonico, vellutato ma pieno, con lieve retrogusto amarognolo. Si abbina a salumi primi piatti con verdure saporite, fritture di pesce.

Rosso, Novello, Rosato, Rosso Superiore -Sangiovese dal 65 all'80%; Montepulciano, Ciliegiolo, Canaiolo, Merlot, Barbera, congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 35%,di cui il Merlot, se presente, non supera il 10%; possono concorrere altre uve rosse raccomandate nella provincia fino ad un massimo del 15%.
Il Rosso ha colore rosso rubino in gioventù, che tende al granato con l'invecchiamento; ha profumo vinoso e gradevole da giovane, fine e molto persistente se invecchiato.
Si abbina a primi piatti con sughi di carne, carne alla brace e formaggi mediamente stagionati.
Il Novello è uno dei pochissimi Novelli italiani DOC. Ha colore rosso rubino più o meno intenso con sfumature violacee, profumi fruttati e persistenti e al gusto armonico, equilibrato,rotondo ma vivace per fragranza di fermentazione. Da accompagnare ai primi piatti della cucina regionale, ai salumi ma anche preparazioni di pesce di lago.
Il Rosato ha colore rosa salmone più o meno intenso; ha profumi intensi di fruttato delicati e persistenti; al gusto è delicatamente rotondo, fresco, di corpo. Si abbina a risotto con tartufo nero, minestra di farro, umbricelli con sugo di maiale.
Il Rosso Superiore è ottenuto da selezione e diradamento delle uve, invecchiamento di due anni, dei quali sette mesi in piccole barriques di rovere. Ha colore rosso rubino in gioventù e, con l'invecchiamento, tende al granato.
Abbinato ai piatti di carne tipici umbri: brasati, cinghiale, cacciagione.

Malvasia -Malvasia minimo 85%, il rimanente 15% dovrà essere costituito da Trebbiano, da solo o congiuntamente ad altri vitigni bianchi gradevole, caratteristico, delicatamente profumato; ha sapore asciutto, di buon corpo, con fondo caratteristico e tendenzialmente vellutato.
Da accompagnare ad antipasti di magro, ravioli con ricotta, frittate alle erbe.


COLLI del TRASIMENO o TRASIMENO DOC
Anche in questa zona la coltura della vite è antichissima, agevolata dal dolce clima lacustre e dai pendii collinari che favoriscono l'esposizione della vite ai raggi del sole: un'altra prova di come la diversità del microclima favorisca la produzione di tipi diversi di vini.
Il territorio dei Colli del Trasimeno si presta molto bene alla coltivazione della vite grazie all'esposizione ben soleggiata nonché a un microclima caratteristico, determinato dagli scambi termici e dall'evaporazione che sono propri dei bacini lacustri; in tempi recenti diverse aziende si sono impegnate, specie con il Rosso, per ottenere prodotti più strutturati e longevi.

Tipologie
Bianco -Trebbiano dal 60 all'80%; Malvasia, Verdicchio, Verdello e Grechetto, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 40%. Questo bianco, di aspetto brillante, di colore paglierino chiaro, dal sapore delicato, asciutto, armonico, leggermente fruttato è ottimo come aperitivo e per antipasti. E' particolarmente adatto per essere servito con piatti di pesce. Temperatura ideale di servizio 8° - 10°C.

Rosso - Sangiovese dal 60 all'80; Ciliegiolo, Gamay, Malvasia e Trebbiano, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 40%; ha colore granato, più o meno intenso, tendente al rosso mattone con l'invecchiamento. Vino color rosso rubino carico, con riflessi aranciati, se di prolungato invecchiamento. E' un vino corposo e austero, brillante e vellutato; il suo profumo è gradevolmente vinoso e il gusto è persistente. Particolarmente adatto per accompagnare arrosti, selvaggina e formaggi. Temperatura ottimale di servizio 18°C.


COLLI MARTANI DOC
I territori sulla sinistra del Tevere, a Nord-Est e a Sud-Ovest del crinale dei Colli Martani, sono ricchi di testimonianze dell'attività vitivinicola svolta nella zona dagli Etruschi e dai Romani, ed in particolare ai tempi dell'antica Roma, sia Marziale che Plinio il Vecchio parlarono del rinomato vino locale ricordato per la buona attitudine al lungo invecchiamento.
Oggi la produzione, diversamente da quanto accade nelle zone vicine è incentrata sui monotivigni. Molti produttori di Montefalco allargano la loro gamma con questi vini DOC.

Tipologie
Trebbiano - Trebbiano minimo 85%, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Malvasia bianca di Candia, Malvasia, Garganega e Verdicchio, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Ha colore paglierino con riflessi verdolini, profumi leggermente vinosi caratteristici; al gusto è asciutto, acidulo, leggermente fruttato, caratteristico e fine. Accompagna paste asciutte con sughi di pesce, insalata di pollo, frittate di verdure.

Grechetto - Grechetto per almeno l'85%; Trebbiano, Spoletino, Malvasia e Malvasia di Candia, Garganega e Verdicchio, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Questo vino può essere designato con la sottodenominazione geografica 'di Todi', qualora ottenuto esclusivamente da uve prodotte nel comune di Todi. Ha colore giallo paglierino e profumi leggermente vinosi, delicati e caratteristici. Ha sapore secco (o leggermente abboccato), vellutato, retrogusto lievemente amarognolo, fruttato, caratteristico, armonico. Si accompagna ad antipasti caldi e a primi piatti saporiti della cucina regionale come i rigatoni alla norcina.

Sangiovese e Sangiovese Riserva - Sangiovese minimo 85%; Canaiolo, Ciliegiolo, Barbera, Merlot, Montepulciano, Trebbiano, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Malvasia e Malvasia di Candia, Garganega e Verdicchio, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Le uve bianche non devono superare il 10% del totale complessivo dei vitigni complementari. Questo vino non può essere immesso al consumo prima di aver subito un invecchiamento obbligatorio di almeno un anno. Si ha una gradazione di 12° e viene invecchiato per due anni, di cui almeno uno in botti di rovere, può portare la dizione Riserva. Ha colore rosso rubino se giovane, con sfumature arancione e granata se invecchiato; ha profumi vinosi e caratteristici che diventano eterei con l'invecchiamento. Al gusto è asciutto, armonico, leggermente tannico e piacevolmente amarognolo. Ha sentori caratteristici di frutti rossi e delicatamente erbacei.
Accompagnatelo con pasta al forno, polenta con le spuntature porchetta umbra formaggi stagionati


COLLI PERUGINI DOC
Come in molte altre zone anche in questa esistono testimonianze dell'attività vitivinicola di Etruschi e Romani. E' però soltanto dagli inizi del 900 che i vini perugini hanno acquistato fama e importanza sul mercato nazionale.
La zona comprende in parte i territori dei comuni di Perugia, Deruta, Masciano, Fratta Todina, Monte Castello Vibio e Piegaro, in provincia di Perugia, e San Venanzio in provincia di Terni. Questa zona, che si estende a Sud di Perugia sulla destra del fiume Tevere, ha un clima e un'esposizione particolarmente favorevoli alla viticoltura. E' interessante notare come, nei Colli Perugini, siano ancora presenti antiche varietà di vitigni autoctoni, quali il Mostiola, il Tintarolo, la Pecorina e il Lupeccio. Il suolo di questa zona è, in genere, argilloso con una forte componente calcarea, riscontrabile nel colore chiaro del terreno.

Tipologie
Bianco - Trebbiano dal 65 all'85%; Verdicchio, Grechetto, Garganega e Malvasia, da soli o congiuntamente, dal 15 al 35%, con una presenza della Malvasia non superiore al 10% del totale. Ha colore giallo paglierino con riflessi verdolini e profumo fruttato, gradevole e caratteristico. Al gusto è asciutto e fresco, delicatamente fruttato.
Da abbinare a minestra di riso con fegatini di pollo, frittata con salsiccia e formaggi freschi.

Rosso e Rosato - Sangiovese dal 65 all'85%; Montepulciano, Ciliegiolo, Barbera e Merlot, da soli o congiuntamente, dal 15 al 35%, con una percentuale di Merlot non superiore al 10% del totale.
Il rosso ha colore rubino più o meno intenso; odore vinoso, delicato, con profumi caratteristici; al gusto è asciutto e sapido, di buon corpo. Accompagnatelo a primi piatti con sughi di carne, pollame arrosto, fagioli con le cotenne.
Il rosato ha colore rosato più o meno intenso, odore delicatamente vinoso, sapore asciutto, armonico e fresco. Si abbina a crostacei salati, torte rustiche, fettuccine alla romana e formaggi a media stagionatura.


LAGO di CORBARA DOC
In provincia di Terni, nel territorio comunale di Baschi e in parte in quello di Orvieto, si producono diversi tipi di vino rosso raggruppati sotto l'unica denominazione "Lago di Corbara".
Tale denominazione senz'altra qualificazione aggiuntiva è riservata al vino:

Rosso - ottenuto con uve Cabernet Sauvignon e/o Merlot e/o Pinot Nero (minimo 70%) e con quelle di Aleatico, Barbera, Cabernet Franc, Lanaiolo, Cesanese, Ciliegiolo, Colorino, Dolcetto, Montepulciano; ha colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento; odore vinoso, gradevole; sapore sapido, armonico, a volte austero. Gradazione minima: 12,5%.

La stessa denominazione è riservata anche ai seguenti vini con specificazione di vitigno, prodotti con almeno l'85% di uve del vitigno corrispondente e con l'eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa della zona:

Cabernet Sauvignon - ha colore rosso rubino intenso; odore caratteristico, intenso; sapore pieno, vellutato giustamente tannico. Gradazione minima: 12,5%.

Merlot - ha colore rosso rubino intenso; odore caratteristico, sapore pieno, vellutato, con ricordi di frutta. Gradazione minima: 12,5%.

Pinot Nero - ha colore rosso rubino poco intenso; odore caratteristico, marcato, a volte con ricordi di fragole; sapore asciutto, vellutato. Gradazione minima: 12,5%.

 

MONTEFALCO DOC
La zone comprende l'intero territorio del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, in provincia di Perugia. Sotto questa denominazione si producono un bianco e un rosso di ottime caratteristiche.

Montefalco Bianco - Grechetto non inferiore al 50%, Trebbiano dal 20 al 35%, per il restante altri vitigni a bacca bianca non aromatici raccomandati o autorizzati nella provincia. Ha colore giallo paglierino; profumo leggermente fruttato e caratteristico. Si abbina con antipasti magri, risotto con crostacei, pesce alla griglia.

Montefalco Rosso - Sangiovese dal 60 al 70%, Sagrantino dal 10 al 15%, altri vitigni a bocca rossa non aromatici, raccomandati e autorizzati nella provincia, presi da soli o congiuntamente per la restante parte. Il vino deve essere sottoposto ad un invecchiamento obbligatorio di almeno 18 mesi a decorrere dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve. Se il vino è invecchiato per almeno 30 mesi, di cui 12 in botti di legno, e ha una gradazione alcolica minima del 12,5%, può portare la menzione Riserva. Ha colore rosso rubino; profumi vinosi caratteristici, delicati; al gusto è armonico asciutto di giusto corpo. Accompagnatelo ad antipasti tartufati, strangozzi, capretto al forno e al Pecorino di Norcia.


ORVIETO DOC
La zona di produzione comprende, tutto o in parte, il territorio di Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Porano, in provincia di Terni; Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Civitella d'Agliano, Graffignano, Lubriano, in provincia di Viterbo, nel Lazio.
L'Orvieto è uno dei bianchi italiani più conosciuti nel mondo e da solo rappresenta circa tre quarti della produzione a denominazione di origine dell'Umbria.
La tradizione vinicola dell'Orvietano ha radici antiche. Gli Etruschi avevano scavato cantine nel massiccio tufaceo, che caratterizza la zona, e nel fresco di queste grotte la fermentazione si completava solo dopo parecchi mesi, lasciando al vino un residuo zuccherino che contribuì non poco a decretarne il successo, mentre i Romani lo esportarono fin nelle Gallie.
Nel Medioevo e nel Rinascimento fu uno dei vini preferiti dalla Corte pontificia (Paolo III Farnese ne era particolarmente ghiotto, Gregorio XVI volle che il suo corpo fosse lavato con questo vino prima di essere inumato); fu lodato da poeti, artisti e uomini insigni, tra cui il Pinturicchio, il quale, quando dipinse in Orvieto, pretese per contratto che gli fornissero 'tanto vino quanto fosse riuscito a berne' E' inoltre signicativo il fatto che nel contratto stipulato da Luca Signorelli nel 1500 per la realizzazione degli affreschi, vi fosse scritto che l'Opera dovesse consegnarli ogni anno 12 some di vino ( circa 1.000 litri ).
In epoca a noi più vicina fu usato da Garibaldi e dai suoi Mille per brindare, prima di lasciare il porto di Talamone per l'avventura siciliana; D'Annunzio lo definì 'Sole d'Italia in bottiglia'; Enrico Fermi e i ragazzi di via Panisperna salutarono con calici di Orvieto l'avvenuta reazione nucleare.E' un vino apprezzato dai grandi conoscitori, come Philip Dallas, autore di un bel libro sui vini d'Italia o Alexis Lichine, grande esperto francese di vini.
Oggi predomina la versione secca, ma continua la tradizione della produzione di Orvieto abboccato, amabile e dolce. Alcuni produttori della zona classica ne elaborano eccellenti versioni da uve sovramature attaccate dalla muffa nobile, la Botrytis cinerea, che gli conferisce caratteri unici di concentrazione ed eleganza.
Nell'ambito della zona di produzione della denominazione di origine sono due i principali tipi di terreno presenti, di cui uno di origine vulcanica derivato da lave e tufi l'altro di origine sedimentaria formato da ciottoli e sabbie plioceniche o da argille plioceniche. Nel secondo tipo di terreno, insieme con le sabbie e i ciottoli si trovano spesso interessanti sedimenti fossili.

Orvieto e Orvieto Classico - si ottengono da uve Grechetto, minimo 40%, da Trebbiano toscano o Procanico, minimo 20%, massimo 40%, e da altri vitigni di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Terni e Viterbo, per un massimo del 40%.
Ha colore giallo paglierino più o meno carico, profumi delicati, fruttati e gradevoli.
Il tipo secco (dal lieve retrogusto amarognolo) risulta un buon aperitivo e accompagna bene minestre di verdure senza pomodoro e primi piatti asciutti anche a base di pesce. Molto adatto con secondi piatti di pesce bollito o arrosto e carni bianche (tacchino, coniglio), galantina di pollo, preparate in modo delicato; indicato con verdure bollite o in padella, trova un felice connubi con gli asparagi al burro.
I tipi abboccato e amabile trovano la loro migliore collocazione con piatti a base di fegato, con alcuni formaggi saporiti e leggermente piccanti, tra i quali pecorino di fossa e cenerino, e con macedonie di frutta.
Il tipo dolce (soprattutto vendemmie tardive e muffe nobili) trova il suo merito spazio tra i vini 'da meditazione' o in felici abbinamenti con fois gras, sia fresco che in paté, formaggi fermentati (Gorgonzola dolce, Roquefort, Stilton, Blue Cheese) o di capra, biscotteria secca con nocciole o mandorle e dolci delicati senza crema, cioccolata o panna.
Il vino definito 'muffa nobile' ha colore giallo-oro, bouquet elegante ed avvolgente, ricco ed 'untuoso'. Sapore nobile, suadente e di armoniosa morbidezza, dolce e lungo. E' adatto ad un lungo invecchiamento.


ROSSO ORVIETANO DOC
La denominazione "Rosso Orvietano"o "Orvietano Rosso" è riservata a diverse tipologie di vino rosso, ottenute da vigneti ubicati sui terreni vocati dell'intero territorio di ben quattordici comuni della provincia di Terni, tra cui Orvieto.
Tale denominazione senza altra qualificazione aggiuntiva è riservata al vino:

Rosso - ottenuto con le uve di Aleatico, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Canaiolo, Ciliegiolo, Merlot, Montepulciano, Pinot Nero, Sangiovese (minimo 70%) e con quelle di Barbera, Cesanese comune, Colorino e/o Dolcetto; a colore rosso rubino vivace intenso talvolta con riflessi violacei; profumo vinoso intenso, talvolta erbaceo; sapore morbido, elegante e vellutato. Gradazione minima: 11.5%.

La stessa denominazione è riservata anche ai seguenti vini con specificazione di vitigno, prodotti con almeno l'85% di uve del vitigno corrispondente e con l'eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa della zona:

Aleatico - ha colore rosso granato con tonalità violacee; profumo finemente aromatico, caratteristico; sapore tipico, morbido, vellutato, talvolta amabile o dolce. Gradazione minima: 11.5%, indicato come vino da fine pasto.

Cabernet o Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon - ha colore rosso rubino intenso con lievi riflessi violacei, tendente al granato con l'invecchiamento; profumo intenso, persistente, caratteristico; sapore asciutto, con retrogusto caratteristico, delicatamente erbaceo. Gradazione minima: 11.5%.

Canaiolo - ha colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; profumo delicato, caratteristico; sapore vellutato, con bouquet tipico. Gradazione minima: 11.5%.

Ciliegiolo - ha colore rosso rubino intenso; profumo vinoso, delicato; sapore fruttato, con retrogusto caratteristico. Gradazione minima: 11.5%.

Merlot - ha colore rosso rubino con riflessi violacei, talvolta tendente al rosso mattone con l'invecchiamento; profumo vinoso, gradevole; sapore pieno, morbido, armonico. Gradazione minima: 11.5%.

Pinot Nero - colore rosso rubino tendente al granato; profumo intenso, persistente, caratteristico; sapore asciutto, di corpo, caratteristico, armonico. Gradazione minima: 11.5%.

Sangiovese - colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; profumo vinoso, caratteristico; sapore asciutto, armonico, gradevolmente tannico se giovane, piacevolmente amarognolo, fruttato, caratteristico. Gradazione minima: 11.5%.

 

TORGIANO DOC
La zona di produzione è quella dell'intero territorio del comune di Torgiano, caratterizzata da colline non molto elevate e da terreni costituiti da argille sabbiose e calcaree su una base tufacea. Questa denominazione comprende oggi una nutrita serie di vini 'varietali', da vitigni vinificati pressoché in purezza, e uno spumante. Il pregiato Rosso Riserva è stato promosso al rango di DOCG.

Bianco di Torgiano - da uve Trebbiano dal 50 al 70%, Grechetto dal 15 al 40%; possono concorre altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino ad un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, profumi vinosi, floreali e gradevoli; al gusto è asciutto, leggermente fruttato e piacevolmente acidulo. Da accompagnare ad antipasti di magro, minestra di farro, tagliolini agli scampi e pesce al forno.

Rosso di Torgiano - da uve Sangiovese al 50%, Canaiolo dal 15 al 30%, Trebbiano fino al 10%; possono correre altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Dove avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia. Di colore rosso rubino, ha profumi vinosi e delicati; in bocca è asciutto, armonico, di giusto corpo. Accompagnatelo a fritture miste, porchetta perugina, coniglio alla cacciatora e formaggi saporiti.

Rosato di Torgiano - da uve Sangiovese al 50%, Canaiolo dal 15 al 30%, Trebbiano fino al 10%; possono concorrere altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore rosa salmone tenue, profumi fruttati e al gusto è asciutto, fresco e vivace. Ottimo con antipasti caldi, omelette con formaggi e verdure, insaccati e minestre di legumi.

Chardonnay di Torgiano - Chardonnay per almeno l'85%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore pellegrino più o meno intenso e profumi caratteristici, intesi e gradevoli; al gusto è asciutto, fruttato e leggermente acidulo. Ottimo aperitivo, si accompagna ad antipasti freddi, pesce bollito e passatelli in brodo.

Pinot Grigio di Torgiano - Pinot grigio per almeno l'85%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, odore fine e fruttato e gusto asciutto, fragrante, fresco. Si accompagna a verdure gratinate, pesce bollito, carni bianche alla griglia, formaggi cremosi.

Riesling Italico di Torgiano - Riesling italico per almeno l'85%; possono conoscere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, profumi delicatamente floreali, in bocca è gradevolmente acidulo e fruttato. Servitelo con antipasti magri, pesce bollito o al cartoccio, spaghetti con le vongole e formaggi freschi.

Cabernet Sauvignon di Torgiano - Cabernet Sauvignon per almeno l'855; possono concorrere altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia di fino a un massimo dell15%. Dove avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia. Ha colore rosso granata, profumi persistenti e tipici del vitigno e sapore asciutto con retrogusto caratteristico. Ideale con carni arrosto, risotti con ragù di carne e formaggi stagionali.

Pinot Nero di Torgiano - Pinot nero per realmente l'85; possono concorrere altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Dove avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia. Ha colore rosso granata tendente al porpora, profumo pieno e persistente, tipico del vitigno, e al gusto è asciutto e di corpo. Accompagnatelo con carni bianche alla griglia, piccione arrosto e coniglio in umido.

Torgiano Spumante - Chardonnay dal 40 al 50% e Pinot nero dal 40 al 50%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Deve essere elaborato con il metodo classico e matura sulle facce per almeno 24 mesi. Ha perlage fine e persistente, colore paglierino più o meno intenso e profumi leggeri e piacevolmente fruttati. Al gusto è secco, elegante e armonico, con vago sentore di mela e biancospino. Ottimo come aperitivo, si accompagna a pesci bolliti e a primi piatti delicati.

 

I vini IGT


In Umbria è riconosciuta l'indicazione geografica tipica dei vini "Allerona", "Bettona", "Cannara", "Narni", "Spello", "Umbria".

ALLERONA IGT
La zona di produzione dei vini designati con l'indicazione geografica tipica "Allerona" comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio, in provincia di Terni.
Possono essere prodotti vini bianchi, rossi, rosati anche nelle tipologie frizzanti, passito e novello, ottenuti da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Terni.
L'indicazione geografica tipica "Allerona" con la specificazione di uno dei vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Terni è riservata ai vini ottenuti per almeno l' 85% dai corrispondenti vitigni.

BETTONA IGT
La zona di produzione dei vini designati con l'indicazione geografica tipica "Bettona" comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Bettona, in provincia di Perugia. Possono essere prodotti vini bianchi, rossi, rosati anche nelle tipologie frizzanti, passito e novello, ottenuti da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Perugia.

CANNARA IGT
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l'indicazione geografica tipica "Cannara" comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Bettona, Bevagna e Cannara in provincia di Perugia.
L'indicazione geografica tipica "Cannara" è riservata a vini rossi,anche nella tipologia passito,
ottenuti da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Perugia.
La indicazione tipica "Cannara" ,con la specificazione del vitigno Vernaccia (localmente Cornetta) è riservata ai vini ottenuti per almeno l'85% dal vitigno indicato.
Possono concorre,da sole o congiuntamente, alla produzione dei vini sopra indicati, i vitigni di colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Perugina fino ad un massimo di 15%.

NARNI IGT
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l'indicazione geografica tipica "Narni" comprende in tutto i territori di dei comuni di Attigliano, Giove, Penna in Teverina e in parte i territori di Alviano, Amelia, Calvi dell'Umbria, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Narni, Orticoli,Sangemini e Terni , in provincia di Terni.
L'indicazione geografica tipica "Narni" è riservata ai vini bianchi, anche nelle tipologie frizzante e passito; rossi,anche nelle tipologie passito e novello;rosati,anche nella tipologia novello.
I vini ad indicazione geografica tipica "Narni" bianchi rossi e rosati devono essere ottenuti da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Terni,a bacca di colore corrispondente.
La indicazione tipica "Narni" ,con la specificazione del vitigno Ciliegiolo è riservata ai vini ottenuti per almeno l'85% del detto vitigno.
Possono concorre,da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e vini sopra indicati, le uve e i vitigni a bacca di colore analogo,non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Terni fino ad un massimo di 15%.

SPELLO IGT
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l'indicazione geografica tipica "Spello" comprende l'intero territorio amministrativo di Spello in provincia di Perugia.L'indicazione geografica tipica "Spello" è riservata ai vini bianchi, rossi e rosati ottenuti da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Perugia.

UMBRIA IGT
La zona di produzione vini atti ad essere designati con l'indicazione geografica tipica "Umbria" comprende tutto il territorio amministrativo delle province di Perugia e Terni della regione Umbria.
L'indicazione geografica tipica "Umbria" è riservata a:
vini bianchi, anche nelle tipologie frizzante e passito e novello;
vini rossi,anche nelle tipologie frizzante passito e novello;
vini rosati,anche nella tipologia frizzante e novello.
I vini ad indicazione geografica tipica "Umbria" bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Perugia e Terni.
La indicazione tipica "Umbria", con la specificazione di uno dei vitigni raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province di Perugia e Terni, è riservata ai vini ottenuti per almeno l'85% dal vitigno specificato.
Possono concorre da sole o congiuntamente, alla produzione dei vini sopra indicati, le uve e i vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province di Perugia e Terni fino ad un massimo di 15%.