Il Palazzo del Gusto
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Castel Giorgio
Storie, magie e natura dell'Altopiano
L'attuale borgo di Castel Giorgio venne fondato nel 1477 dal Vescovo di Orvieto Giorgio della Rovere che volle ripopolare una zona dell'altopiano dell'Alfina in precedenza disabitata. Ma la storia del territorio
è molto più antica. Lo abitarono gli etruschi (sono numerose le necropoli rinvenute nella zona e tra le quali meritano d'essere menzionate quelle di "Lauscello", "Poggio Torrone" e "Fattoraccio").
Nel periodo medioevale vennero edificati due castelli: quello di Montalfina (risalente al XI sec e appartenuto ai Monaldeschi ) e quello di "Pecorone" (della famiglia Alberici).
In gran parte del sottosuolo del territorio è riscontrabile un grande dinamismo endogeno, che si palesa con soffioni in superficie. A vocazione prevalentemente agricola, Castel Giorgio assicura un ambiente integro e affascinante, ricco di suggestivi squarci di storia e di natura e di una gustosa tradizione gastronomica.
Castelli e Palazzi
Il castello di Montalfina è un bell'esempio di architettura medievale perfettamente integrata con l'ambiente circostante. Venne eretto intorno all'anno mille, probabilmente su una precedente struttura difensiva e appartenne ai Monaldeschi della Cervara. Più volte distrutto, deve l'attuale aspetto al risanamento intrapreso dagli Sforza nel 1590. Meritano d'essere visitati anche il già ricordato Castello di Pecorone e il suggestivo Palazzo di Montiolo.
"L'arzata del Maggio"
"L'arzata del Maggio", coincidente con la festa del Patrono San Pancrazio, ripete da secoli un rito di origine pagana, probabilmente un residuo di celebrazioni legate alla primavera La manifesta consiste in due fasi. Nella prima avviene "l'arzata", ossia il sollevamento di un palo ("il Maggio") tramite funi e saldamento piantato nel terreno.
Alla sommità del "Maggio" viene messa la "rocciola", una specie di sacca contenente doni. All'arzata segue, il giorno successivo, la "rancata", ossia il tentativo da parte dei "ranchini" di scalare il "Maggio" per raggiungere l'agognato sacco dei doni.
LE TRADIZIONI
· Festa di San Pancrazio
· Festa di San Giorgio e il Focarone
· Festa di Romanuova
· Estate Castelgiorgese
DA VEDERE
· Necropoli etrusche
· L'ex campo d'aviazione
· I resti delle vie Consolari (Cassia eTraiana Nuova)
· Casa Pisana (Casa Padronale)
LA GASTRONOMIA
La gastronomia locale semplice e genuina, mutuata dall'antico mondo contadino si basa sulla valorizzazione di prodotti locali, tra cui meritano d'essere ricordati oltre ad interessanti produzioni agricole biologiche, il miele, i prodotti delle norcineria, i legumi (ottime le "lenticchie del "Casone"), le patate, i formaggi e i prodotti del sottobosco.