Situato nell'ex convento San Giovanni "Il Palazzo del Gusto" è un'istituzione  per la valorizzazione e la promozione dell'enogastronomia e dei prodotti tipici dell'agroalimentare

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Amelia

Arroccata sulla cima di un colle roccioso tra le valli del Tevere e del Nera, Amelia è uno dei centri storici più interessanti dell'Umbria meridionale. Nella cittadina, cinta dalle poderose mura poligonali, epoche e stili si accostano con risultati originali e di grande qualità ambientale, testimoniando le stagioni dell'architettura e dell'arte dall'età romana al Settecento.
Chiese e palazzi rivelano l'importanza che Amelia ebbe tra il Cinquecento e il Settecento, soprattutto come centro di diffusione del manierismo e del barocco.
Tutta l'area circostante è caratterizzata da un armonioso susseguirsi di paesaggi che sembrano autentici affreschi naturali. Le colline che declinano verso la valle del Tevere sono ricoperte da macchia mediterranea e da secolari lecceti.

STORIA
Il primitivo insediamento abitativo si sviluppò in epoca pre-romana sull'acropoli, dalla quale dominava il sottostante territorio costituito da insediamenti sparsi. La costruzione delle mura poligonali (VI-IV secolo a.C.), conferì alla città la sua definitiva conformazione che corrisponde all'attuale centro storico.
Fu fondata nel XII secolo a.C. da un mitico re chiamato Ameroe, dal quale la cittadina prese il nome. Nel 90 a.C. divenne municipio romano. Grazie alla sua posizione dominante sulla via Amerina, una delle principali arterie di collegamento dell'Umbria e dell'Italia centrale, fu un centro nodale per le comunicazioni militari. Assediata dai Goti (548), fu poi occupata dai Longobardi (579). Nel 1065 divenne libero Comune. La città è teatro di lotte fra Guelfi e Ghibellini. Nel XIV secolo entrò definitivamente nei possedimenti dello Stato della Chiesa fino alla nascita del Regno d'Italia (1860).


ARTE, CULTURA, AMBIENTE
Appena entrati in città si può ammirare l'imponente opera fortificata delle mura poligonali, realizzate tra il III e il II secolo a.C., che le conferiscono l'inconfondibile aspetto di città murata.
Lungo la cinta muraria si aprono 4 porte: porta Romana, accesso principale alla città, porta Posterola, porta Leone IV e porta della Valle.

La costruzione del possente circuito difensivo in opera poligonale di Amelia è stata realizzata a protezione della zona più pianeggiante e quindi più facilmente accessibile, che interessa prevalentemente la parte più elevata del colle, racchiudendo un'area di circa 20 ettari. L'opera di edilizia pubblica è inquadrabile nella fase di pianificazione urbanistica romana delle opere infrastrutturali (mura, terrazzamenti, approvvigionamento idrico, viabilità) attuata a partire dalla seconda metà del III secolo a.C e nel corso del II secolo a.C.
Il circuito murario attualmente seguibile cingeva i versanti sud, sud-est e sud-ovest designando un tratto che dalla porta Leone IV prosegue verso la tarda torre a becco a occidente della settecentesca porta Romana, che si apriva all'antica via Amerina.
Le mura sono a cortina piena, costruite con grandi blocchi di disegno e forma non regolari, poligonali, connessi per quanto possibile con accuratezza, senza l'uso di malta. I blocchi poligonali combaciano perfettamente e rarissimi sono gli interstizi colmati da pietre di ridottissime dimensioni tagliate a misura. Sul muro antico, eretto a secco, si sovrappongono aggiunte medievali e moderne.

Tra i monumenti da visitare in città la Cattedrale, l'edificio religioso più importante di Amelia, il monastero di San Magno, la chiesa di San Francesco, la chiesa di Sant'Agostino e la chiesa rurale della Madonna delle Cinque Fonti, che secondo la leggenda offrì soggiorno a San Francesco. Notevoli il quattrocentesco palazzo Nacci ed i cinquecenteschi palazzo Farrattini e Petrignani, la torre Civica, simbolo delle libertà comunali, e lo splendido teatro settecentesco.

L'ex Collegio Boccarini è sede del museo archeologico, dove è possibile ammirare l'imponente statua bronzea armata e coperta da una corazza riccamente decorata, del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico, nipote dell'imperatore Tiberio, prematuramente e misteriosamente morto nel 15 d.C. Fanno da contorno alla statua epigrafi e testimonianze di personaggi e famiglie illustri della città, ed altri importanti reperti rinvenuti nel territorio amerino.
A 3 km dal centro storico, immerso nella natura tra i colli amerini, lo stupendo convento della Santissima Annunziata, eretto nel XV secolo su un preesistente eremo.
Oltre che in superficie, Amelia riserva sorprese emozionanti anche nel sottosuolo, in un percorso che conduce alla scoperta delle antiche cisterne romane, opera di ingegneria idraulica costruite intorno al II secolo d.C., ed accessibili al pubblico da piazza Matteotti.

Elevata a rango di municipio romano, Amelia fu dotata di tutta una serie di opere infrastrutturali funzionali alla città: mura, terrazzamenti, approvvigionamento idrico, scolo delle acque. L'imponente cisterna romana sottostante piazza Matteotti è costituita da un grande ambiente rettangolare (57,50 x 19,60 metri) suddiviso in dieci ambienti paralleli coperti con volte a botte. Un tempo fu la principale cisterna per l'approvvigionamento idrico della città ed aveva anche funzione di sostegno (sostruzione) per il foro - la sovrastante piazza pubblica di epoca romana, grosso modo coincidente con l'attuale piazza Matteotti.
La grandiosa cisterna, oggi perfettamente fruibile, ha conservato tutti i componenti fondamentali per il funzionamento dell'intero complesso e rappresenta per il visitatore l'occasione di effettuare un suggestivo percorso nell'Amelia sotterranea, ricca di testimonianze archeologiche di varie epoche

Tra le bellezze naturali il torrente Rio Grande crea un lago chiamato lago Vecchio, raggiungibile con percorso pedonale e frequentato dagli amanti della pesca. Per chi ama il bosco, a 4 Km dalla città, c'è un ampio parco, immerso in una lecceta, "La Cavallerizza" con maneggio.


DA VEDERE
Mura poligonali
Cisterne romane (Amelia sotterranea)
Museo archeologico (Statua del Germanico

EVENTI E MANIFESTAZIONI
Musica e Arte nei Palazzi Storici (febbraio-aprile)
Maggio Organistico Amerino - Concerti d'organo nelle chiese (maggio)
Mostra Mercato del Radioamatore, dell'Elettronica e dell'Informatica (maggio)
Sagra dell'Acciaccata, pizza tipica locale - Fornole (maggio)
Fieramelia - Artigianato ed agroalimentare (giugno)
Amelia Estate - Manifestazioni culturali e ricreative (luglio-settembre)
Rievocazione degli Statuti Amerini e Palio dei Colombi (luglio-agosto)
Festa del Boscaiolo - Macchie (ultima settimana di agosto)
Festa del Patrono Santa Fermina - Offerta dei ceri e corteo storico (24 novembre)
Concerto di Natale a cura della Corale Amerina (26 dicembre)

PRODOTTI TIPICI
Olio extravergine di oliva
Fichi Girotti, essiccati e farciti con mandorle, canditi e noci
Vini DOC: Amelia è all'interno della Strada dei Vini Etrusco Romana